Stefano Tamburini

Nato nel 1950 a Casciana Terme, ha vissuto a Pontedera fin dalla sua prima fanciullezza e qui ha frequentato tutte le scuole a partire dalle elementari fino al locale Ginnasio Liceo Andrea da Pontedera. Dotato fin da giovanissimo di uno straordinario talento musicale e di un'eccellente capacità di riconoscere i suoni (il cosiddetto “orecchio assoluto”), ha iniziato gli studi all'età di dieci anni dedicandosi ben presto alla chitarra classica. Già negli anni dell'adolescenza e della prima giovinezza si è fatto conoscere a Pontedera –  in particolare fra gli amici del Villaggio Piaggio, dove risiedeva e dove, presso l'allora Circolo Enal, era frequente incontrarlo a suonare – per la tecnica di esecuzione e la capacità di riprodurre brani classici e pop, da Jimmy Hendrix ai Beatles, deliziando gli ascoltatori. Gli amici di un tempo ricordano che a turno custodivano di nascosto un suo vestito – ai tempi si usavano giacca e calzoni lunghi -  per permettergli di cambiarsi il sabato sera e di andare a suonare all'insaputa dei genitori. Fanno parte di quel periodo brevi esperienze anche con complessi musicali di moda all'epoca, come I delfini.

Dopo la maturità si è dedicato allo studio della chitarra classica: è stato allievo del M° Vincenzo Saldarelli, ha studiato presso l'Istituto Musicale Orazio Vecchi di Modena e si è diplomato presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze con il M° Alvaro Company. Ormai musicista conosciuto e apprezzato, ha tenuto numerosi concenti sia come solista sia in formazioni d'insieme anche con i maestri pontederesi Vincenzo Malacarne e Francesca Terreni e con la soprano Costanza Redini, ha fondato con i Maestri Riccardo Caruso e Annabella Santini il Trio Frescobaldi, e ha partecipato alla rubrica Giovani Maestri della Radio Vaticana. Si è interessato anche allo studio di strumenti antichi quali il liuto e il chitarrone ed è stato autore di numerose trascrizioni per chitarra con le quali ha ampliato il suo repertorio che spaziava dal Cinquecento, con le musiche di John Dowland e Alonso Mudarra, a Bach e Haendel e al Novecento dei sudamericani Villa Lobos e Barrios.

All'attività concertistica ha affiancato presto quella didattica e ha insegnato per molti anni chitarra classica a numerosi studenti di Pontedera, Monopoli e Pisa e delle scuole statali e comunali di musica del circondario - da quella della Corale Santa Cecilia di Capannoli alla scuola di musica G. Caccini di Montopoli a quelle di numerosi paesi (Ponsacco, Buti, ecc.) - facendosi amare dai suoi tanti allievi per la maestria e la tecnica di esecuzione, l'amore per la musica, la gentilezza e l'educazione del tratto, la profonda, delicatissima sensibilità. Stefano Tamburini è stato un silenzioso ma incisivo protagonista della città di Pontedera e del suo territorio e ha contribuito in misura notevole alla sua crescita culturale attraverso la propria opera di diffusione della musica e di avvicinamento di allievi di tutte le età allo studio della chitarra, e ha costituito un saldo punto di riferimento sicuro per giovani musicisti e studenti del Conservatorio.

Per primo ha introdotto e fatto conoscere la chitarra classica nella nostra città attraverso la sua attività professionale e didattica e ha contribuito a costruire una specifica sensibilità per lo strumento  che ha permesso in anni recenti la fondazione di molte delle attuali istituzioni musicali del territorio. Alcuni dei suoi allievi, ora divenuti maestri di musica, continuano la sua opera proprio nella nostra città: fra questi il M° Veronica Barsotti.

Colpito nel 2006 da un tumore ha affrontato con grande forza d'animo il dolore e le sofferenze devastanti lasciando a chi lo ha conosciuto uno splendido esempio di grande coraggio e dignità. Se ne è andato il 26 febbraio 2009. In suo ricordo sono stati già tenuti concerti a Monopoli, Cascina Terme e Pontedera.

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