Francesca Marchesi - Seminario 2004

Alexander Technique: il buon uso di sé nello studio e nella performance musicale

Primo appuntamento: sabato 13 marzo 2004, ore 9:30

È raro trovare, fra le persone adulte, l'armonia dei primi anni di vita. La maggior parte di noi sviluppa negli anni “cattive abitudini d'uso”, atteggiamenti abitudinari che danneggiano la funzionalità della nostra struttura psicofisica. Ci sono attività e professioni che dipendono strettamente dalla elasticità e dalla concentrazione con cui le affrontiamo, e quella del musicista è fra le più impegnative; il rapporto costante con uno strumento musicale è fra le attività più complesse che siano mai state elaborate dall'uomo, fondato su un delicatissimo equilibrio di attività fisiche, intellettuali ed emotive. Gli studi sulle patologie del musicista professionista affermo la necessità di una buona prevenzione ed educazione e raccomandano un'attenzione costante ai sistemi di funzionamento umano.
La Tecnica Alexander è una tecnica educativa che ha fra i suoi principali obiettivi una ri-educazione al buon uso di sè; nata agli inizi del '900, ha conquistato oggi la fiducia della comunità scientifica internazionale; inoltre, quale mezzo educativo dalle forti valenze terapeutiche, si è inserita nella formazione professionale di conservatori e accademie d'arte drammatica di tutto il mondo. Pensata per tutti e per ogni età, si applica nel proprio quotidiano fin dalla prima lezione. Essa fornisce i mezzi per liberarsi da atteggiamenti che disturbano equilibrio e coordinazione, ed insegna a sfruttare al meglio le proprie energie. Il rilasciamento delle tensioni superflue permette ai meccanismi posturali di lavorare liberamente, a beneficio del respiro, della mobilità, e dell'equilibrio globale. Inoltre, mettendo in relazione postura e tensioni muscolari con la consapevolezza dei gesti e delle loro motivazioni, la Tecnica Alexander facilita un lavoro di introspezione e conoscenza della propria personalità, portando l'individuo verso una genuina espressione di sé.

Programma

Il seminario vuole introdurre alle tematiche fondamentali di una delle metodologie di self-help più in voga nel mondo delle performing arts; offre, inoltre, alcuni incontri individuali, di fondamentale importanza nell'apprendimento di questa tecnica. È rivolto a musicisti, danzatori, attori, ed a chiunque abbia interesse a valutare e migliorare “l'uso e la funzionalità” nel proprio quotidiano. Prevede:

a) un'incontro di gruppo introduttivo; 6 ore di lavoro di gruppo, 3 ore alla mattina e 3 ore al pomeriggio, sui temi:

  • Alexander Technique: breve storia e contenuti
  • Meccanismi di funzionamento del corpo umano
  • il Controllo primario
  • la respirazione: funzione e dis-funzione
  • le articolazioni: uso ed abuso nelle attività consuete
  • Il rilassamento: un concetto da chiarire
  • Movimento e programmazione del movimento
  • Bibliografia relativa

b) tre lezioni individuali di 50 minuti circa, a cadenza settimanale, secondo orari da concordare con l'insegnante.

Tutti gli iscritti al seminario possono seguire le lezioni individuali della giornata, con il consenso dei titolari.

Francesca Marchesi, flautista, diplomata con Konrad Klemm a Winterthur (CH), si è avvicinata giovanissima alla Tecnica Alexander proprio grazie a questo eccezionale flautista e didatta, fra i primi a diffonderla in Italia. Ha coltivato questo interesse conoscendo e sperimentando le lezioni di insegnanti di correnti diverse, tra cui Irma Rellstab e Shaike Hamelin, fino alla formazione triennale a cui è seguito nel '92 il titolo professionale di Alexander Teacher. Impegnata nel campo della didattica musicale e da sempre interessata alle problematiche del “corpo in musica”, ha conseguito nel '98 il diploma di didattica della musica. Ha partecipato al Congresso Internazionale di Alexander Teachers svoltosi a Engelberg (CH) ed ha seguito seminari di aggiornamento con Ron Murdock (Amsterdam), sui problemi specifici del musicista, e con John Nicholls (Londra).
Ha tenuto seminari e conferenze sulla Tecnica Alexander al Conservatorio “Dall'Abaco” di Verona, all'Istituto Musicale “Tonelli” di Carpi, al Conservatorio “G.Rossini” di Fermo, al Centro “Goitre” di Arezzo, ai “Civici Cori” di Milano, alla Scuola Comunale di Musica di Cecina, all'Istituto Musicale “Verdi” di Ravenna, alla Scuola di Musica “Vassura Baroncini” di Imola, alla Scuola di Musica “Verdi” di Prato, alla Scuola di Teatro “Creatio” di Rosignano, alla Scuola Pubblica di Musica di Poggibonsi, e nell'ambito di corsi di formazione professionale e stages estivi. Ha collaborato con il Centro di Ricerca e Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole e con il C.I.M.A. di Roma. Ha collaborato con la A.S.L. di Livorno presso il Consultorio Adolescenti. Ha partecipato come relatrice al convegno “Per una nuova cultura del corpo” (UNESCO, Arezzo) e al Convegno Internazionale di Medicina Sportiva (CONI-FIV, Livorno). Ha fin'ora svolto attività professionale privata nelle città di Firenze, Livorno e Prato.