Daniele Rubboli - Corso 2005

Corso di interpretazione della Romanza da Salotto

Tre appuntamenti di 5 ore ciascuno:
venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 luglio 2005 dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18.

Programma

Il corso interesserà quest'anno romanze dei seguenti autori:

  • Francesco Paolo Tosti, romanze italiane
  • Luigi Arditi, romanze italiane
  • Luigi Denza, romanze italiane


Ogni iscritto dovrà fare una ricerca sulle romanze anche rare di questi autori chiedendo anche consiglio allo stesso docente, prima dell'inizio del corso. Il corso si concluderà con un concerto.

Daniele Rubboli è nato a Modena, primo della sua gente di antiche radici ravennate, il 22 aprile 1944, in via Fonteraso, tra il Teatro Comunale, l'Accademia Militare, i miti della Società Sportiva "Panaro" e del Forno San Giorgio, e le chiese di San Domenico e San Giorgio, trascorrendo l'infanzia tra piazza Roma, via Lovoleti, via del Taglio con evasioni fino ai Giardini Pubblici.
I successivi 60 anni li ha trascorsi a: Villa Entrà di Massa Finalese (Finale E. - Bassa Modenese) 1953-1961; Modena fino al 1969, Ferrara 1969-1982; Roma (interludio 1977), Milano dal 1980 in poi (la famiglia lo ha raggiunto nell'82). Sposato con Maura Sufritti, padre di un figlio (Walter, classe 1968), suocero di Anna Maria Melloni, nonno di 2 nipoti: Leo, classe 1995, e Marco, classe 2001. Religione: Cattolico praticante.
A 9 anni compie le due scelte definitive della sua attività professionale: debutta in teatro come presentatore di uno spettacolo per le scuole a Finale Emilia e da allora non è mai più sceso dal palcoscenico; riempie quaderni di piccole cronache annunciando che farà il giornalista, esperienza che inizia ufficialmente a 16 anni come corrispondente da Massa Finalese della Gazzetta dell'Emilia con redazione a Modena.
Dopo la Maturità Classica, Daniele Rubboli si iscrive a Giurisprudenza intensificando contemporaneamente sia l'attività nello spettacolo (dagli anni del liceo collabora con i "ragazzi della musica" di Modena: Equipe 84, Nomadi, Caterina Caselli) sia l'attività nel giornalismo, sempre alla redazione della Gazzetta di Modena e in seguito alla consorella Gazzetta di Ferrara. Intanto, pur continuando l'attività nello spettacolo leggero e mondano, dal 1972 incomincia a interessarsi professionalmente del Teatro d'Opera, alla cui cultura e passione era stato avviato da suo padre, Leo, il quale aveva vissuto un periodo teatrale come basso. Nel 1975, Daniele Rubboli dirige a Bologna la redazione regionale di Il Popolo, passando quindi a farne l'inviato nel Nord Italia e quindi il redattore alla sede centrale di Roma dal quale in seguito si licenzia vivendo di spettacoli e avvicinandosi sempre più all'organizzazione concertistica (sarà presidente del Circolo Frescobaldi di Ferrara) e di collaborazioni sia con redazioni giornalistiche sia con l'editoria. Nel 1980, l'amico modenese Pierluigi Ronchetti lo chiama a "TV Sorrisi e Canzoni" a Milano, dove resta fino al 1988 quando si licenzia per dedicarsi al Teatro Musicale. In questo periodo intensifica le collaborazioni con la RAI di Roma e conduce per 2 anni in diretta da Tele Globo di Milano "Lirica in salotto", assume la direzione artistica del Centenario di Beniamino Gigli per il Comune di Recanati, e dei 200 anni della città di Cattolica per quel Comune, firmando anche lo spettacolo inaugurale del suo nuovo teatro. Collabora giornalisticamente a testate quali "Il banchetto musicale", "l'opera", "Sipario". Nel 2000 accetta la direzione del mensile di cultura triveneta "2000" della Matteo Editore di Treviso. È inoltre autore numerose pubblicazioni che spaziano dalla saggistica alla biografica dei grandi musicisti italiani, alla storia del melodramma, nonché autore di vari concerti e spettacoli teatrali.