Corso di formazione musicale di base

In attuazione della legge di riforma n.508 del 1999 che equipara i Conservatori a strutture di livello universitario, l'8 luglio 2005 è stato emanato il D.P.R. n. 212 con il quale si sancisce definitivamente il passaggio al nuovo ordinamento per tutti i vecchi corsi strumentali. Dopo alcuni anni di stasi, attualmente sono in discussione i Regolamenti attuativi che renderanno presto definitiva l'applicazione della Riforma. L’anno accademico 2008/2009 ha visto l'avvio di molti Nuovi Trienni nei principali Conservatori ed Istituti Musicali Pareggiati limitrofi (Firenze, Livorno, Lucca, La Spezia) e contemporaneamente, quindi, potrebbe rappresentare l'ultimo nel quale sia possibile conseguire alcun titolo – sia esso intermedio o finale – attraverso gli esami da privatista, e/o iscriversi al vecchio ordinamento, il quale rimarrà in vigore solo per chi vi risulti già iscritto al momento in cui la Riforma sarà a regime.

Come per le Università, i nuovi corsi conservatoriali si articolano in Diploma accademico di primo livello (laurea triennale) e un successivo Diploma accademico di secondo livello (biennio specialistico), più eventuali ed ulteriori specializzazioni, nonché Dottorati di Ricerca in ambiti musicologici. I titoli rilasciati sono equiparati, a tutti gli effetti di legge, alle lauree triennali e biennali conseguite presso qualsiasi altra Università e, come in queste, l’iscrizione al Conservatorio comporta l’impossibilità di frequentare qualsiasi altro corso di laurea in Italia.

Titolo di accesso ai nuovi corsi è il diploma di maturità conseguito in qualsiasi scuola del secondo ciclo (ex-superiori), ivi compresi gli istituendi Licei Musicali e Coreutici già previsti dalla ‘Riforma Moratti’ (Legge n. 53/2003) e mantenuti nella Riforma del Secondo Ciclo del Ministro Gelmini , mentre l’ammissione è regolata secondo i posti ogni anno disponibili previo superamento di appositi esami, i quali – seppur diversi in ogni Conservatorio in base all’autonomia didattica che la riforma consente ad ogni singola istituzione – vertono tutti sui seguenti ambiti disciplinari:

  • esecutivo-interpretativo
  • percettivo
  • teorico-compositivo
  • storico-estetico
  • informatico musicale

Il corso qui presentato vuole offrirsi come strumento indispensabile alla preparazione degli esami di ammissione al Conservatorio, in sostituzione dei singoli corsi di solfeggio, armonia, e storia della musica finora presenti in ciascuno dei vecchi curricoli strumentali. Esso, quindi, è rivolto alle seguenti tipologie di allievo:

  • strumentista che intende iniziare fin dall’inizio lo studio del proprio strumento in previsione di una futura ammissione al Conservatorio. 
  • strumentista che ha già superato esami di compimento inferiore e/o medio e che intende portare a termine il proprio percorsi di studio conseguendo il Diploma accademico di primo livello.
  • strumentista che pur avendo raggiunto un sufficiente livello tecnico sul proprio strumento non ha mai intrapreso lo studio delle materie teoriche richieste ai fini dell’ammissione. 
  • strumentista che, in età pre-liceale, non intenda (o non possa) iscriversi al Liceo Musicale, il quale è concepito come segmento finora mancante negli indirizzi del secondo ciclo di istruzione e, ovviamente, come percorso formativo pubblico per l’ingresso al Conservatorio.
Durata

La durata del corso varia da una a tre annualità compatibilmente con le competenze in ingresso degli iscritti.

Modalità

Il corso è articolato in incontri a cadenza settimanale di un’ora ciascuno, ed organizzate in moduli secondo le seguenti aree disciplinari:

  • Teoria, Solfeggio, Tecniche per l’educazione dell’orecchio, Dettati e Solfeggi cantati
  • Armonia, Analisi delle forme compositive
  • Elementi di Storia ed Estetica musicale
  • Elementi di Informatica musicale